Ormai sulla bocca di tutti, il processo di trasformazione verso l’industria 4.0 merita di essere conosciuto a fondo. Ecco 10 cose che (forse) non sapevi.

 

L’Industria 4.0 è un processo in atto che tocca l’organizzazione aziendale, produttiva e del lavoro.  La cosiddetta “quarta rivoluzione industriale” si attua grazie a robot, sensori e connettori; fra i suoi assi portanti ci sono dati, analisi, energia, interazione uomo-macchina e macchina-macchina, ottimizzazione in tempo reale. Se queste sono cose note ai molti, ci sono alcuni aspetti di questo fenomeno che è bene conoscere prima di approcciare l’argomento.

 

1.   l’industria 1.0 – antenata della rivoluzione attuale – ha origine nel 1784, quando furono applicabili e standardizzabili i miglioramenti che James Watt attuò al motore a vapore;

 

2. Si stima che oggi solamente l’1% dei dati raccolti dalle aziende sia utilizzato, questa percentuale verrà esponenzialmente innalzata con la rivoluzione 4.0;

 

3.  Il termine Industria 4.0 è stato coniato nel 2011 alla Fiera di Hannover, che fra i suoi 13 temi presentava anche un focus intitolato “Industrial Automation”;

 

4.  Nel 2016 Adidas ha annunciato la ri-localizzazione: dopo 20 anni di produzione manifatturiera in Asia è stata allestito un centro altamente tecnologico (nel pieno della filosofia Industry 4.0) in Baviera in cui la produzione è affidata a robot e operai superspecializzati;

 

5.  Nel settore tissue l’analisi dei dati in tempo reale permetterà di intervenire sia sulla produzione, sia sull’assetto dei macchinari;

 

6.  Una delle “bibbie” dell’Industria 4.0 è stata scritta dall’italiano Federico Pistono: “I robot ti ruberanno il lavoro, ma va bene così: come sopravvivere al collasso economico ed essere felici”;

 

7.  Grazie alle “tecnologie che apprendono” sarà possibile rendere i processi produttivi pressoché perfetti, minimizzando la percentuale di errori;

 

8.  La flessibilità di produzione è uno degli obiettivi dell’Industria 4.0: consentire di produrre piccoli lotti senza costi aggiuntivi;

 

9.  L’educazione permanente, che costituisce l’infrastruttura culturale per far fronte alle necessità lavorative dell’Industria 4.0, è un concetto teorizzato dal teologo e pedagogista Jan Amos Komenský (Comenio) che negli anni trenta del Milleseicento, nella sua “Didactica Magna” arrivò a teorizzare anche un’Accademia Eterna da frequentare post mortem;

 

10.  Ormai si parla già di Industria 5.0 e anche l’Italia si è mossa: la Scuola Superiore Sant’Anna ha dato il via a una serie di iniziative che puntano a sviluppare robotica collaborativa, virtualizzazione, trasformazione delle fabbriche in hub olistici ad impostazione open.