Per produzione, risultati economici e tecnologia, l’industria cartaria italiana è paradigma vincente su scala mondiale. Tra tissue, packaging e carte grafiche, l’Italia del paper nel 2015 ha registrato un fatturato annuo di 7 miliardi di Euro (dati Assocarta presentati in occasione dei MIAC di ottobre 2016). Al calcolo va aggiunta la componente metalmeccanica legata alla produzione di macchinari, oltre alle attività (manifatturiere e di servizi) connesse all’intera filiera produttiva.

 

Il cuore del distretto cartario batte in un’area di 750 kmq tra le province di Lucca e Pistoia, dove 12 comuni toscani formano un polo dinamico di altissimo livello. Il distretto è un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale: composto da 140 stabilimenti attivi, detiene il controllo di circa l’80% della produzione nazionale di carta tissue, con 900.000 tonnellate annue, e quasi il 40% della produzione di cartone ondulato (1.000.000 di tonnellate annue). Oltre ai numeri da primato, questa zona è da sempre fucina di innovazioni tecnologico-produttive.

 

Sotto il profilo delle performance finanziarie i settori cartario, cartotecnico e metalmeccanico, rappresentano oltre il 60% del fatturato industriale della provincia di Lucca registrando un export di 700 milioni di Euro, di cui l’80% destinato ad altri Paesi europei. È proprio lo sviluppo dell’industria all’estero a testimoniare la specializzazione italiana in termini di efficienza, innovazione e flessibilità. Il distretto cartario di Lucca si distingue inoltre per la tradizione secolare, il know-how delle maestranze e la posizione strategica a livello geografico.