Ha vinto il premio come illusione ottica del 2016 e tutti possiamo replicarla con la cosiddetta “anima” dei rotoli di carta igienica.

 

Secondo Wikipedia la parte semirigida che sta al centro dei rotoli di carta igienica si chiama rotolino, tubo, panfuretto, tubetto o, come si dice in gergo: “anima”.

 

È ciò che rimane dopo l’uso e trova spessissimo reimpieghi al limite dall’assurdo. Chissà perché ma questo piccolo oggetto che, terminata la sua funzione di supporto è sostanzialmente inutile, da sempre scatena la voglia di giocare in bambini e adulti che si misurano con usi e risemantizzazioni ludico-creative.

 

Kokichi Sugihara, compassato docente giapponese di matematica si diletta da sempre con le illusioni ottiche ma lo scorso anno si è davvero superato e ha realizzato una straordinaria illusione dal titolo “Ambiguous Cylinder Illusion: Rectangles and Circles”. Per farlo ha utilizzato piccoli cilindri, in tutto e per tutto uguali alle anime della carta igienica (con le quali è possibile replicare  in casa l’esperimento).

 

Finalista del premio Illusion Of The Year 2016, l’invenzione di Sugihara è davvero strabiliante perché sfruttando l’immagine riflessa nello specchio, fa apparire quadrata una forma rotonda e rotonda una forma quadrata. L’illusione funziona solo ed esclusivamente in presenza di una particolare angolazione dello sguardo di chi osserva.

 

Dopo aver visto come funzionano i “cilindri ambigui”, chi volesse replicare in casa la magia dell’illusione potrà farlo prendendo un’anima, schiacciando il tubo rendendolo “quadrato”, tracciando un’onda che tocchi le pieghe e posizionando il tutto di fronte allo specchio fino a trovare la giusta angolazione. In rete si trova anche un semplice tutorial.